Aggiungiamo ancora un tassello a quella che è l’intricata storia dell’acquisizione del Milan da parte dei cinesi. Come è noto, il closing, che doveva arrivare nei primi giorni di Marzo, è stato ulteriormente rinviato, lasciando pensare che si tratti di un grande bluff o qualcosa di simile. Eppure, Fininvest è pronta a concedere una proroga. Vediamo perché.

Il Milan, il closing e i soldi dei cinesi

Alla luce di quanto sappiamo, tra Fininvest e la cordata di investitori cinesi c’è già un  accordo preliminare e, pertanto, il gruppo, dopo essersi assicurato della credibilità dei futuri acquirenti del Milan, è pronto a concedere una proroga.

Suddetta proroga di cui si parla nelle ultime ore, sarebbe di un mese. Il fondo cinese Sino Europe Sports, quindi, è ancora interessato all’affare, ma con uno slittamento di trenta giorni. Si deve attendere ancora, a conti fatti, per vedere effettivamente portata a termine la cessione del Milan. Tuttavia, nel frattempo, Sino Europe Sports si è impegnata a pagare la terza caparra, da 100 milioni, che si va ad aggiungere ai 200 milioni già versati sino ad ora e che dovrebbe arrivare entro lunedì. Solo dopo questa terza caparra, si dovrebbe poi raggiungere l’accordo finale.

Entro un mese, per completare il passaggio, i cinesi dovranno versare la rimanente parte dei 520 milioni necessari per acquistare il 99,93% del Milan. Inoltre, dovranno essere sborsati altri 70-100 milioni per la gestione di questa stagione. Il gruppo dovrebbe accollarsi anche i debiti del club, che ammontano a 220 milioni.

Al momento, tuttavia, in casa Milan non ci sono problemi in merito allo slittamento, dato che i consulenti del gruppo Fininvest dovrebbero essere entrati in possesso di una nuova documentazione sulla consistenza patrimoniale di Yonghong Li. Ecco, quindi, che si parla della firma del nuovo accordo appena dopo il versamento della terza caparra da 100 milioni.

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